QuattroMani è il nuovo capitolo della prestigiosa collaborazione tra Pasqua Vini e il wine maker di Washington State, Charles Smith; è il risultato di un lungo dialogo e confronto fra due visioni, che mantengono ciascuna la propria idenItà e si aprono alla collaborazione. L’innovazione e l’unicità di questo vino sono la promessa mantenuta di offrire una nuova visione radicale del Pinot Noir e dello straordinario vigneto da cui ha origine. Coltivare Pinot Noir in Valpolicella è stata una sfida rivoluzionaria ma determinante per creare un progetto vitivinicolo unico .In questo vino si incontrano il Vecchio e il Nuovo Mondo: il Vecchio Mondo è rappresentato dal vigneto disposto ad anfiteatro in Valpolicella, coltivato in modo sovversivo a Pinot Noir, mentre la scelta di vinificazione che ricerca la pienezza del frutto è tipica del Nuovo Mondo. La tecnica del blend mulIvintage è infine il trademark di Pasqua, che imprime al vino complessità, struttura, personalità e uno sIle molto preciso, pur rispettandone la delicatezza aromatica. Il vigneto di Campiano si trova a circa 600 mt. s.l.m. nella zona di San Giovanni Ilarione con un’esposizione sud-ovest. Il suolo è argilloso, calcareo con una parte vulcanica. I vigneti sono piantati con allevamento a guyot e a bassa densità d’impianto. Il vigneto presenta un microclima particolarmente fresco, che aiuta a mantenere un ottimo bilanciamento zuccheri-acidi anche in annate molto calde. Dopo la raccolta a mano, le uve vengono pigiate e diraspate. Segue una macerazione a freddo per un paio d’ore .Dopo due giorni di fermentazione, i vinaccioli vengono rimossi dal fondo della vasca, onde evitare l’apporto di tannini troppo a stringenti. Dopo 15-20 giorni di fermentazione e macerazione, il prodotto viene svinato e travasato. La massa viene divisa per proseguire in parte in tonneaux per due anni e un’altra parte in barriques per un anno. Durante questa maturazione avviene anche la malolattica. I legni uIlizzati sono francesi di primo passaggio con tostature leggere. L’annata viene poi assemblata in acciaio, dove rimane per 2-3 mesi per stabilizzarsi.